Scordiamoci la vecchie delle aste di un tempo, in cui
si entrava nel salone, ci si sedeva e si faceva la propria offerta, giocando al rialzo (chiaramente laddove si
era nella situazione economica per giocare al rialzo). Oggi le aste immobiliari funzionano in modo
completamente diverso e soprattutto il funzionamento delle aste immobiliari è regolato da precise norme e
leggi.
Per comprendere come funzionano le aste immobiliari è necessario fare una distinzione tra due tipo di aste:
la vendita senza incanto e la vendita con incanto.
La vendita senza incanto è regolata dalla legge n.263 del
28 dicembre 2005 e della legge n.52 del 24 febbraio 2006 ed è la prima forma di asta a cui si ricorre per
vendere un immobile pignorato o sequestrato. Questo significa che alla vendita con incanto si può ricorrere
solo se la vendita senza incanto non ha sortito alcun risultato. Come funziona quindi una vendita senza
incanto?
Chi è interessato a partecipare all'asta presenta la sua offerta alla Cancelleria del Tribunale dove si
terrà la vendita dell'immobile. Il giorno dell'asta, le buste vengono aperte e ad aggiudicarsi l'offerta sarà chi
avrà presentato un'offerta superiore al valore dell'immobile aumentato di un quinto. Se più partecipanti
hanno formulato un'offerta valida, allora sarà indetta una gara riservato solo a loro. In questo il prezzo base
sarà l'offerta più alta manifestata nella prima fase dell'asta. Viceversa se nessuna offerta viene ritenuta
congrua, il giudice può disporre il ricorso alla vendita con incanto.
Nella vendita con incanto assistiamo ad una gara immediata tra i diversi partecipanti. In questo caso è il
giudice che stabilisce tutti gli elementi utili all'asta, ossia il prezzo di partenza del bene all'incanto, la misura
minima dell'aumento, l'ammontare complessivo della cauzione e i termini entro i quali questa somma deve
essere depositata. L'asta all'incanto è quella che ricorda più da vicino la scena del salone con il pubblico che
alza la mano per aggiudicarsi il bene in vendita.
Per chi avesse intenzione di partecipare ad un'asta con
vendita all'incanto, chiariamo subito che ogni offerta effettuata decade non appena c'è un'offerta migliore.
Non appena il miglior offerente si aggiudica l'immobile oggetto dell'asta, il giudice approva un decreto di
trasferimento del bene espropriato che di fatto obbliga chi eventualmente detiene l'immobile a lasciarlo
immediatamente. Il decreto di trasferimento, che in pratica è l'atto conclusivo di un'asta, fa decadere
pignoramenti e ipotechi che eventualmente gravano sull'immobile.