La banca con cui il compratore stipula il contratto di mutuo, in presenza di
precise garanzie, anticipa la somma dovuta al venditore o parte della somma e in cambio il compratore si
impegna a rimborsare la somma erogata dalla banca più gli interessi per un periodo di tempo variabile e
comunque risultate dall'accordo tra le due parti. Insomma attraverso un mutuo, il cui contratto è
chiaramente allegato al rogito notarile, la banca soddisfa le pretese del venditore e l'acquirente si impegna
generalmente per molti anni a rimborsare la copertura che ha fornito l'istituto bancario.
Assieme alla scelta del notaio con cui sottoscrivere il rogito, anche la scelta dell'istituto bancario con cui
sottoscrivere un mutuo, rappresenta uno degli elementi che rendono particolarmente impegnativa la
compravendita di una casa, perlomeno dal punto di vista dell'acquirente, il quale è perfettamente
consapevole che scegliere un notaio anzicchè un altro o scegliere una banca invece di un'altra può essere
fonte di risparmio.
Per ottenere un mutuo, generalmente si è soliti rivolgersi alla propria banca di fiducia o al direttore amico.
Buona norma invece sarebbe fare un giro più ampio alla caccia del mutuo ideale alle proprie esigenze. Fino
a prima della crisi economica, molti istituti bancari erano soliti concedere mutui che coprivano il 100% del
valore dell'immobile, talvolta anche mutui che superavano lo stesso valore dell'immobile inglobando, per
esempio, anche l'onorario del notaio. Oggi non è più così. Le banche infatti concedono mutui fino al 60-70%
del valore dell'immobile e la restante quota deve essere pagata di tasca propria dal compratore. La somma
massima richiedibile deriva chiaramente da quella che è la posizione finanziaria del richiedente, nonché
dalla presenza di garanzie collaterali come ad esempio immobili di congiunti da iscrivere in ipoteca, il cui
valore, frutto di una perizia della banca, è chiaramente superiore rispetto al valore dell'immobile che si
intende acquisire.
Per ottenere un mutuo è necessario presentare non solo i documenti personali e i documenti sulla propria
situazione finanziaria e lavorativa ma anche i documenti attestanti il valore dell'immobile per il quale si
chiede il mutuo. Laddove la banca giudichi fattibile l'operazione allora il richiedente è tenuto a presentare
una documentazione ancora più specifica che comprende anche copia dell'eventuale compromesso siglato
col il venditore, copia del certificato di agibilità dell'immobile completo e la planimetria della casa.
Chiaramente la decisione della banca di concedere o meno un mutuo non deriva solo dalla documentazione
che il richiedente procura. L'istituto bancario infatti prima di accordare il mutuo richiede ad un tecnico di
fiducia, una sua relazione tecnico scientifica, che rappresenta la discriminante principale in base alla quale
la banca accoglierà o meno la richiesta di mutuo. Una volta che la banca ha deliberato in modo favorevole,
un dipendente della banca e il richiedente stipulano il contratto di mutuo dinanzi a un notaio.